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Piste innevate, relax e svaghi per tutti

Crogiolo di lingue e culture, Plan de Corones è il paradiso di sciatori e fondisti. Senza dimenticare la vivace vita notturna e i diversi centri di wellness

Ognuno di noi si aspetta qualcosa di diverso da una vacanza. Nella regione turistica Plan de Corones in Alto Adige (la provincia più settentrionale d’Italia) ciascuno può trovare quel che cerca. Crogiolo di tre culture, tre lingue (italiano, tedesco e ladino), tre stili di vita e tre diverse tradizioni culinarie, offre innanzitutto un panorama culinario variegato e unico. Se, dunque, le delizie enogastronomiche sono per tutti, le soluzioni turistiche cambiano a seconda dello stile di vita. Da un lato, chi ama la vivace vita notturna potrà godere di ambientazioni originali abbinate a un’atmosfera cosmopolita, grazie ai numerosi locali e alle après ski location accanto alle piste, ai piedi dei comprensori sciistici e nei paesi, nonché a eventi sportivi e musicali. Dall’altro, chi predilige il relax e vive la vacanza anche come occasione di restyling, potrà usufruire di una vasta gamma di servizi wellness e trattamenti estetici di qualità. Molti hotel dispongono, infatti, di un centro benessere privato, mentre due strutture pubbliche all’avanguardia come il Cron4 di Riscone e il Cascade di Campo Tures vantano saune e piscine aperte a tutti. Ma la regione resta soprattutto meta prediletta di sciatori e snowboarder, appassionati di racchette da neve, slittino o pattinaggio su ghiaccio, scialpinisti ed escursionisti. Tre i comprensori sciistici: Plan de Corones, Speikboden e Klausber. Il primo si trova nel cuore della Val Pusteria e dispone di 119 chilometri di piste di diversi livelli di difficoltà. Così il Messner Mountain Museum Corones del celebre alpinista Reinhold Messner, recentemente inaugurato sulla vetta del Plan de Corones, avvicina il visitatore alle tradizioni, alla storia e alle tecniche dell’alpinismo. Un vero fiore all’occhiello sono le piattaforme che offrono uno speciale panorama sulle Dolomiti. Grazie al suo design innovativo, ideato dall’architetto Zaha Hadid, il museo si integra perfettamente nella natura, essendo in gran parte realizzato sotto terra. Lo Speikboden nelle Valli di Tures e Aurina è un comprensorio sciistico per famiglie, principianti ma anche sciatori esperti. Include una pista di 8 km che porta a fondovalle, unica in tutto l’Alto Adige. Infine il Klausberg in Valle Aurina è il comprensorio sciistico della regione turistica che si trova alla maggiore altitudine. A 2.510 m di altezza si gode di una vista mozzafiato su diversi Tremila. Con i suoi 300 km e più di piste, la regione turistica del Plan de Corones è anche il paradiso dei fondisti. Fa parte del circuito Dolomiti Nordicski, il carosello del fondo più esteso d’Europa con oltre 1.300 km di piste in 13 zone, 4 delle quali si trovano, appunto, nella regione del Plan de Corones: la Valle di Anterselva, la Val Casies, le Valli di Tures e Aurina e la località di San Vigilio. Nella Valle di Anterselva, piste da fondo da 20 a 60 km conducono attraverso i boschi e l’omonimo lago ghiacciato fino ai piedi del Passo Stalle, dove sembra di toccare con mano il gruppo delle Vedrette di Ries. Ospita anche il famoso centro del biathlon con più di 60 km di piste ben tracciate. Situata nel cuore del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, la valle è ogni anno, per oltre 60mila appassionati di biathlon, la spettacolare sede in cui si disputa la E.On Ibu World Cup Biathlon. Vera perla per gli appassionati dello sci di fondo, la Val Casies è perfetta per accogliere d’inverno 40 km di piste. I tracciati attraversano campi coperti di neve, passano accanto a masi e alberghi affacciati sulle piste che invitano gli sciatori a entrare per una bevanda calda o un piatto tipico. Raggiungere il fondo della valle, dopo Santa Maddalena, richiede un certo sforzo ai fondisti, ripagati però da una magnifica vista sulla vallata. Sono, invece, pari a 50 i km di tracciati vari e sinuosi, immersi nel maestoso scenario offerto da 80 Tremila, che caratterizzano le Valli di Tures e Aurina. Nel parco naturale, nel paesino montano di Riva di Tures, a 1.600 m di altezza se ne trovano 4 di lunghezza compresa tra 3 e 15 km e di diversi livelli di difficoltà. I 16 km della pista Selva dei Molini-Lappago iniziano in corrispondenza del ristorante Meggima al lago a Selva dei Molini e conducono, attraverso prati e campi e passando a fianco di alcuni masi, fino a Lappago. Così Rio Bianco, paese delle malghe e delle famiglie a 1.300 m di altitudine, sa soddisfare sia la gente del luogo che gli ospiti con la sua pista di 10 km e 110 m di dislivello in totale. Il quartetto di piste in quota è completato dal tracciato di Casere e Santo Spirito, in fondo alla valle, che offre un panorama davvero spettacolare. Infine non può mancare un cenno al tracciato di San Vigilio: in tutto 24 km accessibili gratuitamente, che iniziano ai margini del paese e si snodano attraverso i boschi e i prati innevati del Parco naturale di Fanes-Senes-Braies. La lunghezza variabile della pista permette a chiunque di godersi in condizioni ideali il panorama sulle Dolomiti. Altre piste sono disponibili a San Martino in Badia, tra Brunico, Santo Stefano e Riscone, a Terento- Falzes e a Valdaora. Splendida la pista in quota al Passo delle Erbe.

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