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Il mirto che racconta le tradizioni della terra sarda

I liquori artigianali dell’azienda Myrsine di Dolianova sono lo specchio di un made in Italy dal carattere forte, come lo è il territorio in cui nascono

È un’area che incanta quella di Dolianova (Cagliari). Tra mare e monti, è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo.

L’essenza di questo territorio la si ritrova nel mirto, che qui cresce spontaneo e che, grazie al particolare microclima, ha un vivace colore viola, profumo intenso e un sapore deciso e unico. Dall’amore per questa terra e dalla passione di due amici, Giovanni Agus e Cosimo Mameli, nel 2003 nasce Myrsine, azienda per la produzione di liquori artigianali che esprimono proprio i sapori tipici e inconfondibili della Sardegna. Un

progetto che ha rivitalizzato il territorio e ha creato posti di lavoro. Se il nome è preso in prestito dalla dea

Myrsine, che secondo la leggende si trasformò in un arbusto di mirto, la produzione è invece fortemente legata alla concretezza contadina.

“Produciamo secondo gli antichi metodi artigianali – afferma Giovanni Agus -. Seguiamo sempre direttamente tutte le fasi della lavorazione per garantire sempre altissima qualità.

Il prodotto di punta è ovviamente il Mirto. È ottenuto da bacche raccolte a Dolianova e comuni limitrofi e messe in infusione in silos d’acciaio per 40 giorni. Dopo questo periodo si prepara uno sciroppo con acqua e zucchero, che si miscela con l’infuso delle bacche di mirto. Passate le dovute analisi chimiche, s’imbottiglia il liquore finito”. Myrsine produce anche altri liquori per infusione. Nell’offerta dell’azienda troviamo infatti l’amaro Doliense, con profumo di arancio, vaniglia, rabarbaro, genziana e mirto. Il liquore D’Olea, con infuso di agrumi e foglie d’ulivo e poi ancora la Liquirizia, il Limoncino, il Melone e molti altri.

Un po’ diversa è la lavorazione richiesta dalla grappa Filu e’ Ferru, che si ottiene distillando l’uva lasciata maturare fino a novembre.

“Per rispondere alle richieste del mercato, e soprattutto perché nonostante ci piaccia conservare la tradizione abbiamo anche voglia di sperimentare e trovare nuovi sapori da proporre ai nostri estimatori

– aggiunge Agus -, stiamo preparando un nuovo prodotto che si chiama Amaro Amaro. L’idea ci è venuta quando bevendo un amaro tra amici abbiamo pensato che ce ne sarebbe piaciuto uno più

amaro, insomma amaro-amaro. Ed ecco trovato il nome; poi la realizzazione. Volevamo qualcosa che ampliasse la liquoristica italiana, mantenendo il carattere sardo”.

Myrsine ha conquistato numerosi premi regionali, come produttore nella categoria liquori, e il premio internazionale ISW in Germania per il mirto. L’azienda esporta già in Europa e di recente ha aperto un canale per il mercato cinese.

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