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Agli enti aiuti concreti per il presente e il futuro della montagna

Consorzio Bim del Maira: favorire il progresso economico e sociale delle popolazioni

Costituito nel 1933, il consorzio Bim Del Maira ha come delicato compito incasso, amministrazione e impiego dei sovraccanoni idroelettrici versati dalle centraline presenti nel territorio di riferimento, attribuitigli ai sensi dell’art. 1 della legge 27/12/1953 n. 959 come indennizzo per i danni ambientali recati dagli impianti stessi. Ben due Valli sono comprese in questo vasto territorio montano: la Valle Maira e parte dei Comuni facenti parte della Valle Grana. “I fondi raccolti e distribuiti dal consorzio - spiega il presidente Livio Acchiardi - sono impiegati in parte per finanziare ai consorziati la realizzazione delle opere di pubblica utilità, manutenzioni e lavori. In secondo luogo, servono a finanziare interventi che favoriscano il progresso economico e sociale delle popolazioni dei Comuni stessi, anche tramite l’erogazione di contributi straordinari a Enti, Istituzioni e Associazioni (sportive e/o di volontariato) operanti sul territorio facente parte del consorzio”. “Per gli enti pubblici e le realtà che vi operano all’interno siamo un polmone di ossigeno vitale - evidenzia Acchiardi - Per il futuro ci stiamo muovendo in due direzioni. In primis per fornire i Dpi atti a proteggersi dall’attuale pandemia. Poi ci sono progettualità portateci dai Comuni stessi, per le quali cerchiamo di fornire quote di finanziamento attualizzandole. Per meglio testimoniare il nostro operato e una filosofia operativa votata alla trasparenza abbiamo attivato anche un sito internet che è costantemente aggiornato. Basterebbe un dato per capire il rilievo del Bim. Fino a 15 anni fa le quote che i Comuni portavano a casa erano di circa 25.000 euro a testa: grazie alla nostra attività di controllo e verifica siamo attualmente saliti a quasi il doppio”. Le due valli abbracciano complessivamente un territorio ricco di suggestivi scorci tra i vicoli dei suoi Comuni, così come di paesaggi in cui la natura è protagonista indiscussa. Tra le tante tappe consigliabili, nomineremo, per il versante della Valle Maira, il Comune di Elva, con le sue borgate dal gusto medioevale e, in località Serre, la Casa della Meridiana. Luogo di placidi silenzi e aria tersa, Marmora vanta invece ghiottonerie enogastronomiche (la particolare minestra Ciantarelos, la Tourto, la focaccia Lou Chet) e, in ambito artistico, in frazione San Sebastiano, un’antica cappella che custodisce affreschi datati 1450 e attribuiti al pittore Giovanni Baleison; nell’opera vengono ritratti episodi riconducibili ai Vangeli apocrifi con personaggi poco noti alla tradizione cattolica quale la levatrice di Gesù, Zachele, e un miracolo non compreso nei Vangeli ufficiali riguardante la crescita del grano. Con Acceglio ci troviamo invece nell’ultimo Comune dell’Alta Valle Maira, il cui confine con la Francia è delineato da una generosa rete di sentieri che attraversano scenari panoramici in uno degli angoli più battuti dagli escursionisti delle Alpi Occidentali. Si tratta di un punto di riferimento per lo scialpinismo, il fondo escursionistico e le passeggiate con le racchette da neve in inverno, oltre che, nei mesi più caldi, dell’escursionismo, arrampicata e mountain bike. Nel versante della Valle Grana citeremo Montemale di Cuneo, tappa ideale per appassionati di trekking, caratterizzata anche dall’imperiosità del Castello della “Rejno Jano”, ricostruzione fortificata attribuibile agli anni Trenta dello scorso secolo da cui la vista si estende su gran parte dell’arco alpino occidentale. Con Castelmagno ci troviamo invece in cima alla Valle Grana, nelle Alpi Cozie meridionali; si tratta di una location emozionante pressochè in ogni stagione: il primavera grazie alle sue fioriture abbondanti, in estate con il verde acceso dei pascoli montani, in autunno nel color dorato dei pendii e in inverno nel silenzio maestoso dei suoi declivi innevati. Gli appassionati di prelibatezze gastronomiche non manchino un assaggio al Castelmagno Dop, formaggio antichissimo frutto del latte munto sulle praterie alpine della Valle Grana, trapuntate di erbe e di fiori e soprattutto della tradizionale lavorazione e la particolare tecnica di stagionatura dei suoi produttori. Il viaggiatore recatosi a Pradleves, per concludere, non manchi la grotta Barmo Grando, la più importante cavità naturale della valle caratterizzata al suo interno da stalattiti e stalagmiti.

Sempre vicini al territorio

“Con i proventi versati annualmente ai Comuni - sottolinea il presidente del Consorzio Bim Del Maira Livio Acchiardi - aiutiamo le tante realtà sul loro territorio, per mantenere la coesione sociale e sviluppare progettualità che lo promuovano concretamente”. Tra i vari interventi effettuati, il Bim ha aiutato case di riposo, centri sportivi, scuole, oltre a varie associazioni delle più diversificate utilità. A ciò si aggiunge una quota fissa destinata a ogni Comune.

DRONERO (CN) - www.bimdelmaira.it

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