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ECONOMIA, AMBIENTE E CULTURA: FELICE CONNUBIO

Il Comune friulano di San Giovanni al Natisone è plastic free, punta alla riqualificazione del patrimonio ambientale del territorio e facilita un’economia qualificata e internazionale.

Una solida economia manifatturiera e un territorio in cui crescono importanti aziende vitivinicole e si affermano strategiche politiche ambientali, supportate da una amministrazione comunale che, fra le prime in Italia, ha dichiarato l’emergenza climatica e si è attrezzata per rendersi velocemente plastic free.

Parallelamente si è impegnata nella valorizzazione dell’importante patrimonio ambientale ed artistico del territorio, una risorsa culturale ed economica per tutta la comunità.

È la realtà composita e innovativa che caratterizza San Giovanni al Natisone, il Comune friulano un tempo uno dei vertici del famoso Triangolo della Sedia che ha saputo – spiega il sindaco Carlo Pali - superare la monoproduzione per sviluppare un’economia basata sulla diversificazione produttiva e sulla differenziazione dei materiali utilizzati, investendo in automazione ed innovazione. L’amministrazione, dal canto suo, sta continuando ad investire molto nelle infrastrutture delle zone industrali, per renderle moderne, efficienti ed attrattive. La vocazione manifatturiera del territorio ha radici profonde, connesse con l’annessione al Regno d’Italia della provincia di Udine nel 1866. Come ricostruiscono le storiche locali Fabrizia Bosco ed Anita Deganutti, il Comune si trovò in una posizione geografica strategica al passaggio di merci e persone, fattore determinante per la nascita e lo sviluppo dell’industria della sedia, che arrivò a contare 275 imprese sul territorio, produttrici del 70% di tutte le sedie italiane e del 30% di quelle mondiali. Da allora, una lenta trasformazione ha portato all’odierno tessuto produttivo, molto più composito e sempre più rivolto alla qualità e ai mercati internazionali, che punta sulla valorizzazione delle competenze e delle risorse umane. Qui trova sede anche il Catas, riconosciuto ente certificatore per il settore del legno-arredo e l’istituto tecnico superiore A.Malignani, per una formazione capace di intercettare le possibilità di lavoro che offre il territorio.

L’azione ad ampio spettro dell’amministrazione comunale si propone di valorizzare le ricchezze ambientali ed artistiche insite nel territorio: dai fiumi Natisone e Judrio – motori dei due Contratti di Fiume che il Comune ha sottoscritto con gli altre realtà rivierasche - alla vecchia polveriera che il Comune intende riqualificare per trasformarla in un’oasi faunistica, alla Villa de Brandis con il suo centenario parco. Questa dimora, costruita dall’omonima famiglia tra il 1718 e il 1724, è dal 1983 di proprietà comunale e conserva una importante quadreria composta da dipinti che spaziano dal XIV al XX secolo e ospita la collezione dello scultore Pino Mucchiut. Un’ala del palazzo è sede della Biblioteca civica che vanta un patrimonio di 45.000 volumi. Il prospetto posteriore si affaccia sul centenario parco di circa un ettaro, progettato e realizzato fra il 1885 e il 1895 dall’agronomo Giuseppe Rho, come un giardino paesaggistico all’inglese. Il Comune offre altre testimonianze del suo passato attraverso la presenza di diverse residenze nobiliari e borghesi: tra le quali Villa de Puppi e Villa Trento, divenute alloggi per ufficiali e sedi di ospedali militari nel corso del Primo conflitto mondiale. Villa Trento, in particolare, che ha ospitato Napoleone Bonaparte, papa PIO IX e il re Vittorio Emanuele, è stata descritta da Ernest Hemingway nel romanzo “Addio alle armi” e divenne il centro propulsivo della Prima Sezione Ambulanze della British Red Cross, composta da volontari inglesi che prestavano soccorso ai soldati feriti lungo le linee del fronte carsico. Nella frazione di Bolzano troviamo la casa di campagna del poeta friulano Pietro Zorutti (1792-1867), famoso rappresentante dello Strolic (almanacco) in lingua friulana. Passata alla storia anche la Stazione ferroviaria, da cui l’8 e il 9 agosto 1942 più di 2.500 soldati della Divisione Julia sono partiti per la sciagurata Campagna di Russia.

Attualmente il Comune è meta conosciuta anche dagli sportivi, disponendo di moderni impianti, in particolare un velodromo che ospita gare nazionali e internazionali.

 

 

Comune di San Giovanni al Natisone

Via Roma, 144 

 33048 - San Giovanni al Natisone (UD)

Tel. 0432 939511

www.comune.sangiovannialnatisone.ud.it

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